Numenera

Nel Nono Mondo i Numenera sono sia una benedizione che un flagello

Ci sono stati otto mondi precedenti. Potete considerarli età, eoni, epoche o ere, anche se non sarebbe affatto sbagliato concepirli come mondi distinti tra loro. Ciascuno si è protratto per millenni, ospitando civiltà che si sono evolute fino alla supremazia per poi spegnersi o disperdersi, sparire o trascendere. Nel tempo questi mondi sono fioriti, coloro che li dominavano sono arrivati a parlare alle stelle, riplasmare i loro corpi fisici e padroneggiare forma ed essenza, secondo percorsi propri e inimitabili. Ognuno di questi mondi ha lasciato dietro di sé dei resti.  Il Nono Mondo è costruito sulle spoglie degli otto che lo hanno preceduto, in particolare degli ultimi quattro. Affondando la mano nella polvere del terreno scoprirete presto che ogni particella del suolo è stata lavorata, processata o fatta crescere per poi essere restituita alla terra sotto forma di terriccio, una sottile rena artificiale creata dall'implacabile carezza del tempo. Contemplando l'orizzonte potreste chiedervi se quella che vedete sia una montagna o ciò che resta di un ciclopico monumento, eretto per l'imperatore di un popolo il cui ricordo è ormai smarrito. Sappiate che la vibrazione che avvertite in profondità, nelle viscere della terra, sotto i vostri piedi, non è altro che l'ingranaggio ancora operante del motore di un vasto complesso di macchine, estese fino a toccare l'ampiezza di interi regni. Il gioco di Numenera è incentrato sulla scoperta delle meraviglie dei mondi precedenti, una ricerca non fine a se stessa ma volta a migliorare il presente e a costruire il domani. Ognuno degli otto mondi precedenti è, a suo modo, distante, diverso e indistinguibile dagli altri: la vita oggi è troppo pericolosa perché si possa perdere tempo a rimuginare su un passato tanto imperscrutabile.